Nessuno resta indietro, il primo romanzo della nuova serie La linea d’ombra, è un crime che affonda le mani nel fango della memoria, della politica e delle relazioni umane. Una storia di ritorni impossibili, di colpe mai davvero sepolte e di promesse tradite, ambientata in una Genova notturna e inquieta, dove il passato non smette di chiedere il conto.

Una storia di amori persi e ritrovati, di solitudine e rimpianto, di ombre dove la luce non arriva.

Mirco Poggi, ex giornalista investigativo espulso dal sistema che aveva provato a smascherare, si ritrova coinvolto in una vicenda che riapre ferite vecchie di trent’anni: il ritorno di Lorenza, una donna creduta scomparsa, un passato anarchico mai rinnegato, una rete di silenzi e menzogne che attraversa vite, ideologie e istituzioni. L’indagine diventa presto qualcosa di più di un semplice caso: è una resa dei conti personale, politica ed emotiva.

Lorenza è la sua occasione di riscatto, la possibilità di dimostrare che quello in cui avevano creduto non era solo finzione.

Al suo fianco ci sarà Chiara Rossini, una giovane donna con un passato traumatico e una fama equivoca, che si rivelerà fondamentale per capire cosa sta succedendo.

Chiara è il personaggio più complesso del libro, coerente, spregiudicata, fragile, smarrita, nelle sue contraddizioni nasconde forza e intelligenza, oltre che coraggio.

Ad aiutare Mirco e Chiara saranno gli amici del Monaco, che questa volta non è al loro fianco, impegnato a curare le ferite dell’anima nel silenzio delle montagne.

Con uno stile diretto, personaggi tormentati in cerca di un equilibrio impossibile, Nessuno resta indietro racconta il crimine come fatto umano e collettivo. La violenza non è mai gratuita ed esibita ma conseguenza di un Sistema spietato che produce anomalie. Un noir che parla di lealtà, tradimento e responsabilità, di corpi violati e inganni, che mette al centro una domanda scomoda: fino a che punto siamo disposti a restare fedeli a ciò che siamo stati?

Perché certe promesse non scadono.
E qualcuno, prima o poi, torna sempre a chiederne conto.